Quanti erano venuti con piaghe congenite, o con le membra ferite da bronzo lucente o da pietre scagliate da lontano,
oppure devastati nel corpo per le febbri d’estate o per il gelo, Asclepio liberava ciascuno dal suo male.
Alcuni guariva con incantesimi delicati, ad altri faceva bere pozioni salutari o applicava unguenti alle membra, e altri risanava con tagli.

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